I 20 Precetti del Karate-do

Niju-kun
 
Dopo aver stilato il Dojo-kun - 5 regole fondamentali del Karate-do - il M° Funakoshi sentiva ancora il bisogno di lasciare ai suoi allievi preziosi insegnamenti; scrisse così il Niju-kun, "20 lezioni", affinchè essi potessero meditare ed approfondire l'essenza dell'arte.
 
 
1. 空手道は礼に始まり礼に終る事を忘るな
Karate-do wa reini hajimari reini owaru koto o wasuruna
"Il Karate comincia e finisce con il saluto."
E’ vero che la parola rei puo’ essere tradotta come inchino. Cosi come e’ vero che si inziano e finiscono i Kata con il saluto, ma il Maestro intendeva qualcosa di oltre: le buone maniere non si devono mai dimenticare nè dentro nè fuori dal Dojo.
 
2. 空手に先手なし
Karate ni sente nashi
"Nel Karate non si prende l’iniziativa dell’attacco."
E’ comunemente tradotto come " Non c’e’ primo attacco nel Karate ", ma il significato e’ piu nascosto. Non vuole dire alla lettera che non dovremmo mai colpire per primi. Significa che non dovremmo mai provocare o instigare una lite. Ma, una volta che appare chiaro che siamo nella necessita’ di difenderci, dobbiamo assolutamete attaccare per primi. In Okinawa c’e’ un detto popolare " Sente hissho " che significa che il primo attacco e’ sempre vittorioso.
 
3. 空手は義の補け
Karate wa gino tasuke
"Karate e’ un complemento della giustizia.”
La traduzione e’ sfortunatamente poca chiara. Gi significa rettitudine o giustizia. Tasuke 補け significa integrare o rifornire. Perciò, praticando il Karate è dovere seguire le regole e fare cio’ che e’ giusto.

4.
先づ自己を知れ而して他を知れ
Mazu onoreo shire, shikashite tao shire
”Conosci dapprima te stesso, poi conosci gli altri.”
Funakoshi era un uomo di cultura e conosceva Sun Tzu 孫子 ed il suo famoso libro “L’arte della guerra”. Sun scrisse:” Se conosci il nemico e conosci te stesso non dovrai temere il risultato di centinaia di battaglie”. Funakoshi scrive tuttavia ”PRIMO conosci te’ stesso” mentre Sun elenca il nemico in prima battuta e poi scrive di conoscere ”gli altri” anziche’ il nemico. Ne deriva che gli insegnamenti di Funakoshi siano piu estesi e che si possano applicare alla vita di tutti i giorni, sia in pace che in guerra.
 
5. 技術より心術
Gijitsu yori shinjitsu
"Lo spirito e’ piu importante della tecnica."
Gijutsu 技術 significa tecnica ma jutsu 術 da solo significa arte, via, metodo o mezzo. Quindi, il tutto si può tradurre con metodo tecnico o via della tecnica. Non per forza tale termine è legato esclusivamente alle tecniche del karate. Cosa e’ allora il shinjutsu 心術 ? Shin e’ tradotto come cuore, mente ed intelligenza; è possibile tradurre shinjutsu come la via della mente o dell’intelligenza, ma Funakoshi dava altro valore. La parola shin ha molti significati ed e’ una parola molto importante per i giapponesi. Shin sigifica cuore o nucleo (kan ) e persino stomaco o intestino (hara ). I Samurai consideravao shin e hara come il centro dello spirito. E’ per questo che si tagliavano l’addome quando facevano seppuku o harakiri, per dimostrare la purezza del loro centro. Probabilmente Funakoshi non aveva in mente harakiri, ma piuttosto si riferiva allo spirto del samurai. Pensava allo Gojo no toku 五常の徳 cioè le cinque virtu’ di Confucio.. Queste virtu’ sono Jin (benevolenza), Gi (giustizia), Rei (cortesia), Chi (saggezza), Shin (fiducia).
In breve, Funakoshi non negava l’importanza dell’allenamento fisico del karate, ma voleva allo stesso modo enfatizzare il valore dell’aspetto mentale/spirituale e la parte etica di autorealizzazione.

6. 心は放たん事を要す
Kokorowa hanatankoto o yosu
"L’importante e’ mantenere il proprio spirito aperto verso l’esterno."
La traduzione letterale sarebbe “Il cuore deve essere lasciato libero”. Come si puo’ vedere la pronucia del kanji e’ differente in questo kun per il termine kokoro. Anche se la traduzione letterale di kokoro e’ cuore, Funakoshi voleva intendere qualcosa di piu’ recondito. E’ molto vicino al significato di mente in psicologia. In altre parole, sosteneva che abbiamo la tendenza di essere intrappolati in una unica via e non vediamo le altre alternative o metodi. Per continuare a migliorare il Karate non dobbiamo essere richiusi in unica via o metodo. Un classico esempio e’ il bunkai. Si puo credere che un bunkai sia corretto ma bisogna aprire la mente per considerare altre alternative.

7.
禍は懈怠に生ず
Wazawaiwa ketaini seizu
"La disgrazia proviene della pigrizia."
Tale precetto è un'ammonizione: se siamo negligenti nel nostro allenamento o nella nostra vita possiamo avere come conseguenze incidenti o problemi. Dobbiamo mettere il 100% di concentrazione e dedizione nell’ allenamento del karate.
 
8. 道場のみの空手と思ふな
Dojo nomino karate to omouna
"Non pensare che il Karate si pratichi solo nel Dojo."
Tutte le virtu’ apprese servono per la vita quotidiana.
 
9. 空手の修業は一生である
Karate-do no shugyowa isssho de-aru
"L’allenamento nel Karate prosegue lungo tutta la vita."
Un'altra traduzione può essere ”Il Karate si pratica per tutta la vita”. E’ per questa ragione che il Maestro Asai non accetto’ mai il 10° Dan. Egli diceva che stava ancora inseguendo il perfetto karate e che non lo aveva ancora raggiunto.

10.
凡ゆるものを空手化せよ其処に妙味あり
Ara-yuru mono o karatekaseyo; sokoni myomi ari
"Vedi tutti i fenomeni attraverso il Karate e troverai la sottigliezza."
Se si possono espandere i benefici del Karate alla vita di tutti i giorni, una persona e’ in grado di godere della propria esistenza. Per esempio, Funakoshi fu sempre sano fino alla sua morte ad 89 anni. Diceva di usare la difesa personale contro le malattie.

11.
空手は湯の如し絶えず熱度を与えざれば元の水に還る
Karatewa yu no gotoku taezu netsu o ataezareba motono mizuni kaeru
"Il Karate e’ come l’acqua calda, si raffredda quando si smette di scaldarla."

12.
勝つ考えは持つな負けぬ考えは必要
Katsu kangae wa motsuna; makenu kangae wa hitsuyo
"Non pensare di vincere. Pensa, piuttosto a non perdere."
Qui non è intesa la competizione agonistica, visto che Funakoshi era contrario a tutto ciò, ma piuttosto all'eventuale vero scontro: lo scopo finale e’ di non essere coinvolti in combattimenti o conflitti.
 
13. 敵に因って轉化せよ
Tekki ni yotte tenka seyo
"Cambia secondo il tuo avversario."
Teki e’ molto di piu’ di un avversario. Significa nemico e sfide in generale. Percio’, ancora una volta è solo in relazione allo scontro, ma a tutte le sfide che uno incontra nella vita.
 
14. 戦は虚実の操縦如何に在り
Tatakai wa kyo-jitsu no soju ikan ni ari
"L’essenziale nel combattimento e’ giocare sul falso e sul vero."
Nel kumite (combattimento libero) vuol dire essere capaci di distinguere una finta da un vero attacco. Il primo kanji, tatakai , non vuol dire solo una battaglia contro un nemico. Funakoshi si riferiva alle battaglie della vita che si incontrano nella malattia, nella ricerca del benessere, e nel lavoro. Quando Funakoshi si trasferì in Giappone aveva gia’ 54 anni. In Okinawa era un rispettato insegnante di scuola, ma in Giappone non aveva nessun posto dove poter vivere. Per molti anni, abito’ in una piccola stanza che era adibita a magazzino della scuola. Usava dire con un sorriso che aveva una piccola camera da letto ma il cortile era enorme.

15.
人の手足を剣と思へ
Hi to no te-ashi wa ken to omoe
"Considera mani e piedi come spade."
Funakoshi rifiuto’ la metodica di allenamento per i kata (combattimento contro una avversario immaginario) nel quale un sensei colpisce con pugni e calci l’esecutore per verificare il chinkuchi (tensione del corpo). Questo esercizio e’ fatto per preparare agli impatti dei colpi. Funakoshi pensava che fosse un esercizio inutile: mani e piedi dell’avversario sono come spade. La sua convinzione era che fosse preferibile non essere per niente colpiti.
 
16. 男子門を出づれば百万の敵あり
Danshi mon o izureba hyakuman no teki ari
"Quando un uomo varca la porta della casa, puo’ trovarsi di fronte a un milione di nemici."

17.
構は初心者に後は自然体
Kamae wa shoshinsha ni atowa shizentai
"Le posizioni formali sono per principianti. In seguito, assumi una posizione naturale."

18.
形は正しく実戦は別物
Kata wa tadashiku, jissen wa betsumono
"Esegui il kata, il combattimento reale e’ un’altra cosa."
Funakoshi dichiaro’ che il kata devono essere eseguiti correttamente, senza cambi o modificazioni personali, molti studenti universitari, infatti, volevano modificare i kata. E' anche avere fiducia nel proprio sensei: quello che viene insegnato è verità.

19. 力の強弱, 体の伸縮, 技の緩急を忘るな
Chikara no kyojaku, tai no shinshuku, waza no kankyu o wasuruna
"Non dimenticare la variazione della forza, la scioltezza del corpo ed il ritmo delle tecniche."
Sono espressi tre concetti fondamentali. Il primo e’ chikara no kyojaku 力の強弱. Chikara e’ la potenza espressa da un praticante. Kyojaku significa forte e debole: si sapere quando usare la forza e quando no. La lezione e’ di non usare la tensione/contrazione per tutto il tempo. Il secondo concetto e’ tai no shinshuku 体の伸縮; tai significa corpo e shinshuku vuol dire espansione e contrazione: non bisogna eccedere nella pratica della contrazione. L’ultimo e’ waza no kankyu 技の緩急. Waza significa tecnica e kankyu veloce e lento. Quello che e’ importante e’ che veloce o lento non solo riguarda la rapidita’ ma anche il tempismo.
 
20. 常に思念工夫せよ
Tsune ni shinen kufu seyo
"Bisogna essere continuamente consapevoli, diligenti, e intraprendenti nella ricerca della Via."
Funakoshi fu accusato da molti maestri di Okinawa di aver fatto molti cambiamenti non solo nella parte tecnica del Karate, come per esempio nelle posizioni, ma anche negli aspetti culturali incluso i nomi dei kata, l’adozione di uniformi, e gradi (dan). Egli fece tutto ciò perche’ credeva che fosse assolutamente necessario.
 
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